Indice della documentazione

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Introduzione al blocco preventivo dei cookie


Nel rispetto dei principi generali della legislazione privacy, che impediscono il trattamento prima del consenso, la cookie law non consente l’installazione di cookie prima di aver ottenuto il consenso dell’utente, fatta eccezione per le categorie di cookie esenti. Nella pratica, questo significa che ad esempio i codici che richiamano dei banner o anche semplicemente i codici che gestiscono la live chat o il pulsante Like di Facebook non possono essere eseguiti prima di aver ottenuto il consenso. Per questo motivo la iubenda Cookie Solution include tutti gli strumenti necessari affinché anche questa parte della cookie law – la più spinosa – sia facile da implementare.

Cookie esenti dall’obbligo di consenso

Alcuni cookie sono esenti dall’obbligo di consenso e per questo non richiedono l’applicazione delle indicazioni contenute in questa guida. In particolare:

  • I cookie tecnici, ossia quelli strettamente necessari all’erogazione del servizio. Fra questi i cookie di preferenza, sessione, load balancing ecc.
  • I cookie di statistica gestiti direttamente dal titolare, ad esempio tramite software come Piwik (a meno che gli utenti non vengano profilati)
  • I cookie statistici di terze parti (es. Google Analytics), qualora i dati vengano anonimizzati prima di essere salvati dal servizio terzo e qualora la terza parte si impegni a non “incrociare” le informazioni raccolte con altri dati in suo possesso. Su come configurare Google Analytics a questo fine, consultare l’articolo dedicato

Come predisporre il blocco dei codici mediante la iubenda Cookie Solution

La iubenda Cookie Solution offre diverse opzioni utili a predisporre il blocco preventivo dei codici che potrebbero installare cookie.

Tagging manuale

Questo metodo consiste nell’individuare i vari codici da assoggettare al blocco preventivo. Una volta individuati, tali script vanno modificati manualmente in modo che possano essere riconosciuti, bloccati e poi rilasciati dalla Cookie Solution a seconda della preferenza dell’utente all’installazione dei cookie. Il tagging manuale è spiegato in dettaglio in questa guida. La guida illustra le modalità attraverso cui predisporre i blocchi manuali a seconda dei casi, accompagnate da numerosi esempi concreti (ad esempio, come predisporre i blocchi per il Like di Facebook, Google Analytics, Adsense ecc.).

Google Tag Manager

La seconda opzione per predisporre i blocchi consiste nell’utilizzare Google Tag Manager. Questo metodo ha il vantaggio di essere molto più rapido rispetto al precedente, col limite di funzionare solo per gli script non posizionali. Google Tag Manager non è quindi efficace per tutti gli script che visualizzano un elemento specifico in un punto della pagina (ad esempio, il pulsante Like di Facebook). Per ulteriori informazioni, consulta la guida completa all’uso di Google Tag Manager per predisporre il blocco codici.

Google Adsense e DoubleClick for Publishers

Un caso particolare è quello rappresentato da Google Adsense, che può essere bloccato mediante DoubleClick for Publishers (DFP). Si tratta sempre di una forma di tagging manuale – come quello descritto in precedenza – con l’unica differenza di passare attraverso l’utilizzo di DFP. Il metodo in questione è quindi valido solo per il blocco preventivo di Google Adsense, la guida completa è disponibile qui.

Plugin WordPress

Se le soluzioni viste finora richiedevano l’intervento diretto sul codice da bloccare, la Cookie Solution si integra anche con altri strumenti in grado di automatizzare il blocco codici. Ad esempio, se usi WordPress è disponibile un plugin dedicato che, una volta installato, riconosce e blocca in automatico le principali risorse da assoggettare al consenso preventivo. Per le risorse non oggetto di blocco automatico, il plugin mette a disposizione dei commenti/shortcode con cui avvolgere gli script che richiedono il consenso preventivo. La guida all’uso del plugin WordPress è disponibile qui. L’ultima versione del plugin è scaricabile direttamente da wordpress.org a questo indirizzo. Per eventuali segnalazioni, è possibile intervenire nella discussione dedicata al plugin WordPress di iubenda disponibile sul nostro forum.

Plugin Joomla!

È disponibile anche per Joomla! un plugin dedicato il cui funzionamento è identico a quello del plugin WordPress. La guida all’uso del plugin Joomla! è disponibile qui. Anche in questo caso per eventuali segnalazioni è possibile intervenire nella discussione dedicata, disponibile sul nostro forum.

Classe PHP

È possibile infine utilizzare la classe PHP di iubenda per il parsing/replacing di codice che genera cookie. Si tratta della classe sui cui si basano i nostri componenti aggiuntivi per WordPress e Joomla!, che è possibile adoperare per costruire in autonomia il proprio plugin laddove venisse utilizzata una piattaforma diversa da quelle per cui abbiamo già sviluppato una soluzione dedicata. Se si desidera usare le stesse logiche del nostro plugin WordPress o Joomla! anche su altri sistemi, quindi, è possibile far riferimento alla guida all’uso della classe PHP.

Modulo webserver

Il metodo più rapido in assoluto per effettuare il blocco preventivo dei codici che richiedono il consenso preventivo consiste nell’installare sul proprio server un modulo che abbiamo sviluppato per Apache, NGNIX e IIS. Una volta completata la configurazione iniziale, il modulo si occuperà del blocco automatico di tutte le risorse da assoggettare al consenso preventivo, su tutti i siti presenti su quel server e che utilizzano la Cookie Solution. Il modulo webserver è disponibile su richiesta. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo [email protected].

Infografica sugli adempimenti richiesti dalla cookie law

Qui di seguito è disponibile un’infografica riassuntiva dei principali adempimenti di legge connessi alla cookie law:

iubenda – infografica sugli adempimenti cookie law

Scarica l’infografica in formato Pdf  ›


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