Il 21 febbraio 2026 iubenda ha compiuto 15 anni. Un traguardo che ci ha spinti a ripercorrere la strada fatta finora. Il tempismo ha avuto un ruolo importante, ma non è stata fortuna. C’era un’opportunità e qualcuno ha scelto di coglierla.
Quindici anni sono un tempo lungo per costruire un’azienda. Abbastanza lungo da capire cosa funziona, cosa no e cosa avresti voluto sapere quando hai iniziato.
Abbiamo parlato con Andrea Giannangelo, fondatore di iubenda, del percorso fatto finora: dei momenti che hanno segnato la crescita dell’azienda, di cosa ha imparato lungo la strada e di quali insegnamenti possano essere utili a chi oggi muove i primi passi.
Una storia di successo, ma non per caso
A prima vista potrebbe sembrare la classica storia di una startup che ce l’ha fatta. E in parte lo è.
Non si è trattato di un singolo colpo di genio, ma una combinazione di tempismo, opportunità e costanza portata avanti nel tempo. È questo che, più di ogni altra cosa, ha fatto la differenza.
Un’intuizione controcorrente
Andrea si era appena laureato in giurisprudenza quando si è trovato davanti al problema che avrebbe segnato gli anni successivi.
Aveva un sito web e metterlo in regola era complicato, costoso e lento. Le alternative erano servizi legali su misura, spesso fuori portata per una piccola realtà, oppure modelli standard che non rispecchiavano davvero la situazione concreta. Da qui l’idea di costruire qualcosa di diverso.
Nel 2011 la privacy online non era una priorità. I social network dominavano la scena e la cultura digitale era orientata alla condivisione, non alla protezione dei dati personali.
Scommettere sulla privacy era una scelta controcorrente. Quando gli si chiede cosa abbia intuito prima degli altri, Andrea risponde con semplicità: “Che la privacy sarebbe diventata centrale.” Avere ragione troppo presto, però, può significare attraversare anni in cui il mercato non è ancora pronto.
Gli inizi e le difficoltà
I primi anni non sono stati facili. “Abbiamo fatto domanda a qualsiasi acceleratore esistesse, anche più di una volta. Nessuno ci ha presi, nessuno riusciva davvero a vedere quello che vedevamo noi.”
Gli investitori, col tempo, si sono fatti avanti, ma le condizioni proposte non erano convincenti. Inoltre il mercato sembrava ancora prematuro. Andrea ha preferito rifiutare e continuare a costruire, mantenendo indipendenza e visione.
La crescita era lenta, i ricavi limitati e per un periodo non era affatto certo che il progetto potesse reggere. “Non sapevo davvero se ce l’avremmo fatta.”
Quando il mercato cambia
Proprio quella fase difficile ha però permesso a iubenda di restare indipendente e pronta quando il contesto normativo ha iniziato a evolversi.
Nel 2014 il Garante per la protezione dei dati personali stava lavorando alle linee guida sui cookie in attuazione della direttiva ePrivacy. Fu avviato un tavolo di confronto con i principali attori del settore, tra cui lo IAB.
Andrea venne coinvolto per la parte tecnica. La sua esperienza, che univa diritto, aspetti commerciali e competenze tecniche legate ai cookie, gli consentiva di muoversi con naturalezza tra ambiti diversi.
Quel lavoro contribuì a definire concretamente il modo in cui il consenso ai cookie avrebbe funzionato in Italia.
Preparazione e opportunità
Nel 2015 iniziarono le attività di enforcement. Nel 2018 entrò in vigore il GDPR. La privacy smise di essere un tema per addetti ai lavori e divenne centrale nel dibattito pubblico europeo.
“Sono passato dall’essere nessuno ad avere il telefono che non smetteva di squillare, con grandi aziende ed editori interessati al nostro prodotto.”
È stato un momento intenso e complesso, ma rappresentava esattamente l’incontro tra preparazione e opportunità. “Ha cambiato tutto. Nel giro di pochi anni abbiamo moltiplicato il fatturato per cinque.”
Disciplina, tenacia e coerenza nel tempo hanno fatto il resto. Ed è così che si arriva a quindici anni.
Alla domanda su cosa si provi a raggiungere questo traguardo, Andrea risponde con sincerità: “È qualcosa che, razionalmente, non avrei mai dato per scontato.”
Da founder a founder: 15 lezioni in 15 anni
Oltre alla storia imprenditoriale, Andrea ha condiviso riflessioni molto concrete. Tra queste, una apparentemente semplice ma fondamentale: dormire di più.
E poi una serie di lezioni maturate nel tempo, che possono essere utili a chi oggi sta iniziando.
Il tempismo è determinante
Puoi avere il prodotto giusto e il team giusto, ma se il mercato non è pronto non basta. È fondamentale farsi trovare pronti quando arriva il momento.
Proteggi il tempo per pensare
Essere sempre occupati non significa essere efficaci. La capacità di fermarsi a riflettere è una risorsa strategica.
Rimani focalizzato
All’inizio molti suggerivano di cambiare direzione. Restare concentrati sulla privacy è stata una scelta che, nel tempo, ha dato risultati.
La costanza fa la differenza
Disciplina e perseveranza, applicate ogni giorno, creano le condizioni perché l’opportunità possa essere colta.
Non serve un colpo di genio
Ciò che dall’esterno appare come genialità è spesso il risultato di lavoro continuo e coerente nel tempo.
Meglio stabilmente tra i migliori
Non si tratta di essere sempre i primi, ma di rimanere costantemente tra i primi tre nel proprio settore.
Non tutti cresceranno con te
La crescita comporta scelte complesse. Non sempre le persone che hanno iniziato il percorso sono le stesse che accompagnano la fase di espansione.
Chiediti cosa conta davvero
Stabilire le priorità, ogni giorno, è una disciplina che fa la differenza nel lungo periodo.
Ascolta i clienti
Nei momenti più difficili, il confronto diretto con i clienti aiuta a ritrovare direzione e motivazione.
I finanziamenti sono uno strumento
Raccogliere capitali non è l’obiettivo finale, ma un mezzo che comporta compromessi da valutare con attenzione.
Accetta l’imperfezione
Delegare significa anche accettare che le cose non saranno sempre fatte esattamente come le faresti tu.
La semplicità è un valore
I prodotti più efficaci e le decisioni più solide sono spesso anche le più semplici.
Assumiti la responsabilità degli errori
Gli errori fanno parte del percorso. Riconoscerli e farne tesoro è essenziale.
Scegli l’apprendimento nel lungo periodo
I risultati immediati soddisfano, ma è la crescita nel tempo a costruire qualcosa di duraturo.
Non tutti ce la fanno
Ci sono founder talentuosi che non sono riusciti a emergere. Il contesto e il tempismo contano quanto le capacità individuali.
Guardando avanti
Dopo quindici anni siamo grati ai clienti e al team che hanno reso possibile questo percorso.
Le opportunità non aspettano. Nel 2011 Andrea lo aveva intuito. È lo stesso approccio che continua a guidare il modo in cui costruiamo oggi.
Se oggi stai avviando un progetto, speriamo che almeno una di queste riflessioni possa esserti utile. E quando avrai bisogno di uno strumento per la compliance, noi saremo qui.