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Il campo “Titolare del sito web” nel generatore

Il campo “Titolare del sito web” ha questo suggerimento predefinito:

Individuo, impresa o qualunque altra entità responsabile dell’applicazione.
Es. iubenda s.r.l – Via Torino, 2 – 20123 Milano (Italia)

In aggiunta a questa semplice dichiarazione è possibile utilizzare alcuni tag HTML come – ad esempio – bold, italic, ecc.

Al di là dell’aspetto puramente stilistico, puoi sfruttare questa possibilità per aggiungere informazioni rilevanti, come ad esempio la nomina di un Responsabile per la Protezione dei Dati (noto anche come RPD o DPO).

Titolare del Trattamento

L’email del titolare sarà aggiunta automaticamente a questa sezione, e sarà precompilata utilizzando il contenuto del form “email” presente al di sotto del campo “Titolare del sito web”.

Indicazione del numero verde ai sensi del CCPA

Se rientri nell’ambito di applicazione del CCPA e gestisci un’azienda che non opera esclusivamente online e che si interfaccia direttamente con i propri clienti, devi indicare due o più metodi per la presentazione delle richieste relative questa normativa. Uno di questi deve essere un numero verde. Puoi aggiungere queste informazioni tramite il campo “Titolare del sito web”.

DPO e rappresentante nell’UE

Se lo desideri, oltre ai dati del Titolare del sito web puoi aggiungere anche quelli del DPO e del rappresentante nell’UE nel campo “Nome/Ragione sociale ed indirizzo completo”.

Ad esempio, con questo HTML (ma puoi utilizzare anche solo testo “normale”):

La tua azienda s.r.l.
Via Torino 2 
20123 Milano (Italia)
 
<strong>Responsabile per la Protezione dei Dati (DPO)</strong>
ePrivacy Consultants
Rappresentato da Dott. Mario Rossi
Viale Bianco 21, 20123 Milano (Italia)
email@eprivacyconsultants.it

Otterrai questo risultato:

Titolare del Trattamento e DPO

Nota: ricorda che il campo Titolare del sito web deve contenere informazioni di identificazione valide.

Generatore di Termini e Condizioni

Le informazioni richieste per il campo del titolare in un documento di termini e condizioni possono variare in base al paese di origine o al tipo di attività commerciale svolta. Come nel caso della privacy policy, l’importante è sempre assicurarsi che le informazioni indicate ti rendano identificabile da un punto di vista giuridico.

Note

Se hai già una privacy policy per lo stesso sito/app per cui stai generando il documento di termini e condizioni, è probabile che tu abbia già indicato gran parte delle informazioni richieste per il campo del titolare del sito/app. Questo perché all’interno del generatore i due campi sono condivisi.

Tuttavia, dal momento che i termini di servizio possono avere delle richieste specifiche a seconda del settore o del paese, ti consigliamo vivamente di leggere con attenzione quanto segue.

Le informazioni più comunemente richieste sono le seguenti (i requisiti specifici per paese sono elencati più in basso):

  • L’identità del titolare, compreso l’eventuale status giuridico commerciale, se applicabile. Deve trattarsi di un nome legalmente valido (ad esempio la ragione sociale dell’attività).
  • I recapiti del titolare come indirizzo e-mail, numero di telefono e/o numero di fax.
  • L’indirizzo della sede del titolare. A questo indirizzo il consumatore potrà ad esempio inviare reclami o restituire i prodotti acquistati.
  • I codici di condotta pertinenti. Nei contratti Business-to-Consumer (B2C), il fornitore dovrebbe indicare i codici di condotta pertinenti e le informazioni su come quest’ultimi possano essere consultati elettronicamente. Stesso discorso per i contratti Business-to-Business (B2B) nel caso esistano tali codici.

Poiché i termini e le condizioni costituiscono un contratto legalmente vincolante, è importante indicare dati di contatto validi. Tieni inoltre presente che spesso, secondo il diritto dei consumatori, i clienti devono essere in grado di contattarti in caso di necessità.

Requisiti specifici per paese

In aggiunta a quanto sopra, ci sono degli altri obblighi da rispettare qualora la sede dell’attività si trovi in uno di questi paesi.

Germania

Il titolare deve inoltre indicare (se applicabile):

  • Informazioni sull’identità dell’amministratore delegato.
  • Informazioni sull’identità dei membri del consiglio di amministrazione.

Francia

Il titolare deve inoltre indicare (se applicabile):

  • Lo status giuridico dell’azienda.
  • Se applicabile, il numero di iscrizione al registro delle imprese o all’elenco dei professionisti.
  • Se l’impresa è soggetta ad approvazione da parte di un ente pubblico (ad esempio per l’uso di una moneta digitale, vendite a distanza, servizi finanziari, ecc.), il nome e l’indirizzo dell’autorità che ha rilasciato suddetta autorizzazione.
  • Il numero di partita IVA dell’azienda (se applicabile).

Nel caso di una professione regolamentata, il titolare deve indicare il titolo professionale e lo stato in cui questo è stato assegnato, nonché il nome dell’ordine a cui è iscritto.

Tramite le informazioni indicate dev’essere inoltre possibile raggiungere direttamente il titolare.

Articolo 19 della legge n° 2004-575 del 21 giugno 2004 per “la confiance en l’économie numérique”; articolo L.221-5 del Codice del Consumo; articolo 1127-1 del Codice Civil.

Italia

Il titolare deve inoltre indicare (se applicabile):

  • Se la società è soggetta alla direzione (controllata) di un’altra società.
  • Il registro delle società a cui l’azienda è iscritta e il relativo numero di iscrizione.
  • Il codice fiscale della società e il numero di partita IVA.

Articolo 7 del D.Lgs. 70/2003, artt. 48 -1 e 49 del Codice del Consumo.

Regno Unito

Il titolare deve inoltre indicare:

  • Il numero di partita IVA dell’azienda.

Il Consumer Contracts Regulations del 2013, il Data Protection Act del 1998 e lo Human Rights Act del 1998.

Spagna

Il titolare deve inoltre indicare (se applicabile):

  • Informazioni sull’iscrizione al registro spagnolo delle imprese (“Registro Mercantil”) o a qualsiasi altro registro pubblico per finalità pubblicitarie o legate all’acquisizione dello status giuridico.
  • Se soggetto ad approvazione da parte di un ente pubblico, il nome dell’autorità o dell’organismo di regolamentazione incaricato della supervisione.
  • Se appartenente a una professione regolamentata (ad esempio l’avvocato), il titolare deve indicare il collegio professionale e il numero, il titolo accademico, lo stato in cui esercita la professione, le regole applicabili e le modalità di accesso.
  • Codice di identificazione fiscale (CIF, “Certificado de Identificación Fiscal”).

Articolo 10, Legge 34/2002 dell’11 luglio, “Servicios de la sociedad de la información y de comercio electrónico”.

Belgio

Il titolare deve inoltre indicare (se applicabile):

  • I dati dell’azienda.
  • Il numero della “Banque Carrefour des Entreprises” (BCE). La BCE è il registro belga delle imprese.
  • Il nome commerciale della società.

Parte VI “Pratiques du marché et protection du consommateur” del codice economico belga, 31 maggio 2014.

Stati Uniti

  • L’Uniform Electronic Transactions Act (UETA) non fornisce una checklist delle informazioni richieste per la stipula di un contratto, essendo i contratti elettronici equiparabili a un contratto scritto.

L’UETA è applicato in 47 stati americani. Gli stati di Washington, New York e Illinois prevedono comunque disposizioni simili.

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