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Trasferimento dati all’estero


Posso trasferire dati all’estero? Ci sono delle regole da rispettare?

Il trasferimento è libero o meno a seconda del paese di destinazione dei dati. In particolare, mentre i dati possono liberamente circolare nei paesi UE, il trasferimento al di fuori di questo spazio è senz’altro vietato, salvo che non si rientri nei casi di esenzione illustrati agli articoli 43 e 44 del Codice Privacy.

Brevemente, il trasferimento può essere consentito nei vari casi descritti dall’art. 43 (ad esempio se l’interessato ha manifestato espressamente il proprio consenso, se il trasferimento è necessario per l’esecuzione di obblighi contrattuali o se è necessario per la salvaguardia della vita o dell’incolumità fisica di un terzo/dell’interessato ecc.). Tale elenco è tassativo, il che vuol dire che non esistono altri casi oltre a quelli espressamente previsti dalla legge.

Il trasferimento è inoltre consentito, ai sensi dell’art. 44, in tutti i casi in cui i dati circolano, all’interno di un medesimo gruppo societario, mediante regole di condotta che vincolano le società del gruppo a determinati standard di trattamento (le cosiddette “Binding Corporate Rules”) nonché verso tutti quei paesi che sono “coperti” dalle decisioni di adeguatezza emesse dalla Commissione Europea. Tra questi paesi vi sono: Argentina, Canada, Israele, Svizzera ecc.

A proposito degli USA occorre tuttavia tener presente che, con sentenza del 6 ottobre 2015, la Corte di Giustizia Europea ha dichiarato invalida la decisione con la quale la Commissione Europea aveva attestato che gli Stati Uniti offrissero un adeguato livello di protezione nel trattamento dei dati trasferiti (il cosiddetto “Safe Harbor”). Con tale pronuncia la Corte ha stabilito che questa decisione è da ritenersi invalida e che le autorità nazionali di controllo hanno il potere di vietare e/o sospendere il trasferimento dei dati. Il Garante italiano ha fatto propria tale decisione con provvedimento del 22 ottobre 2015. Pertanto, oggi anche gli USA rientrano nel novero dei paesi verso i quali il trasferimento dei dati è vietato dalla legge (fatti salvi i casi di esenzione dell’art. 43 cui sopra si accennava brevemente).

Suggeriamo quindi di prestare molta attenzione al trasferimento dati all’estero (soprattutto verso paesi extra-UE) – e di conseguenza all’ubicazione dei server – in quanto non sempre è lecito.

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