Dal 19 giugno 2026, le aziende che vendono online ai consumatori nell’UE devono offrire un nuovo modo per recedere dai contratti che ne danno diritto: una “funzione di recesso” dedicata e sempre disponibile. Ecco di cosa si tratta, a chi si applica e dove si inserisce iubenda.
Cosa cambia, e quando
La Direttiva (UE) 2023/2673 introduce un nuovo articolo 11 bis nella Direttiva sui diritti dei consumatori (2011/83/UE). Introduce una funzione di recesso online obbligatoria: un modo standardizzato e facile da trovare con cui i consumatori possono recedere da un contratto per via elettronica.
La scadenza: 19 giugno 2026
È la data in cui inizia l’applicazione delle norme in tutta l’UE. Se vendi online ai consumatori e ai tuoi contratti si applica un diritto di recesso, la funzione di recesso deve essere attiva per quei contratti a partire da quella data. Non è previsto alcun periodo di transizione.
La funzione non è un passaggio una tantum al momento dell’iscrizione. Deve restare accessibile per tutto il periodo di recesso.
A chi si applica?
La Direttiva si presenta come una misura sui servizi finanziari, ma la funzione di recesso ha una portata molto più ampia: riguarda un’ampia gamma di venditori online, non solo banche e assicurazioni.
Per un determinato contratto devono ricorrere tre condizioni:
- È concluso a distanza, online. Un sito web, un’app o un flusso di iscrizione simile. I contratti firmati di persona non rientrano.
- Il cliente è un consumatore. Una persona che agisce al di fuori della propria attività commerciale o professionale. I contratti puramente B2B sono esclusi, ma non esiste una soglia minima: anche pochi clienti consumatori fanno rientrare quel segmento.
- Esiste un diritto di recesso (in inglese). È l’impostazione predefinita per i contratti a distanza con i consumatori, con alcune eccezioni previste dall’articolo 16 (ad esempio, alcuni contenuti digitali o beni realizzati su misura). Quando un’eccezione esclude il diritto, la funzione non è richiesta per quel contratto.
Se tutte e tre le condizioni sono soddisfatte, ti serve la funzione di recesso.
| Modello di business | Serve la funzione di recesso? |
|---|---|
| SaaS, hosting, domini, website builder (B2C) | Sì, salvo che si applichi un’eccezione ex articolo 16 |
| E-commerce, beni o contenuti digitali (B2C) | Sì, salvo che si applichi un’eccezione ex articolo 16 |
| Servizi finanziari a distanza (B2C) | Sì, più obblighi settoriali aggiuntivi |
| Puramente B2B (solo clienti business verificati) | No |
| B2B e B2C misti sulla stessa interfaccia | Sì, per il segmento dei consumatori |
| Piano gratuito senza contratto consumer a pagamento | No, ma verifica se il piano gratuito e quello a pagamento condividono gli stessi termini e condizioni o la stessa interfaccia. In tal caso, l’obbligo di recesso del piano a pagamento potrebbe di fatto applicarsi all’intero flusso. |
Cosa deve fare la funzione di recesso
Quattro elementi, tutti obbligatori dove la funzione si applica:
- Un pulsante chiaro. Etichettato “recedi dal contratto qui” o con una formulazione equivalente e inequivocabile, facile da trovare, disponibile per tutto il periodo di recesso. Nota: alcuni Stati membri impongono diciture specifiche nel proprio atto di recepimento nazionale. In Italia, ad esempio, il D.Lgs. 209/2025 (art. 54-bis, Codice del Consumo) prescrive le diciture esatte “recedi dal contratto qui” e “Conferma recesso”. Se vendi in un mercato UE specifico, verifica nell’atto di recepimento nazionale eventuali diciture obbligatorie.
- Un modulo di dichiarazione. Raccoglie il nome del consumatore, il contratto da cui intende recedere e come desidera ricevere la conferma.
- Un passaggio di conferma. Un pulsante che segnala la conferma del recesso. La dicitura deve essere inequivocabile e autonoma, senza testo aggiuntivo, caselle pre-selezionate o consensi abbinati.
- Una conferma di ricevimento. Inviata su un supporto durevole (va bene un’email) senza ritardo ingiustificato, con il contenuto della dichiarazione e la data e l’ora di invio.
Hai già un flusso di cancellazione?
Un’area account con un pulsante di cancellazione può funzionare, a patto che la dicitura segnali un diritto legale (non solo “cancella abbonamento”), che ci sia un vero flusso di conferma in due passaggi e che resti disponibile per tutto il periodo. Un link di cancellazione in un’email non è sufficiente da solo. La funzione deve restare continuamente disponibile nella tua interfaccia per tutto il periodo di recesso, senza dipendere dal fatto che l’utente abbia conservato un’email.
Dove si inserisce iubenda
Questo obbligo ha due parti, e iubenda si occupa di quella richiesta per legge a ogni attività che vi rientra: la documentazione. In base all’articolo 11 bis, devi informare i tuoi utenti, nelle informazioni precontrattuali, che esiste una funzione di recesso e dove trovarla. Non farlo estende il periodo di recesso a 12 mesi e 14 giorni per contratto, un rischio rilevante sul piano della compliance.
Abbiamo aggiornato il Generatore di Termini e Condizioni con una clausola “Esercizio del diritto di recesso” aggiornata, che copre esattamente questo aspetto e inserisce il testo nei tuoi termini al posto tuo. La clausola:
- Indica che si applica il diritto di recesso e come esercitarlo
- Copre tutte e tre le modalità di esercizio: modulo di recesso tipo, invio per via elettronica e la funzione di recesso online dedicata
- Definisce gli obblighi di conferma del Titolare, inclusi contenuto, data e ora di invio
- Resta aggiornata, curata dal nostro team legale man mano che le norme evolvono
La aggiungi in pochi clic, senza testo legale da redigere o mantenere.

Il pulsante e il flusso di conferma vivono nella tua piattaforma, collegati al tuo sistema di gestione ordini o abbonamenti. Realizzali internamente o con uno strumento dedicato, poi collega a essi i tuoi termini iubenda.
Buono a sapersi
Usi già iubenda per i tuoi termini e condizioni? Se hai già la clausola “Esercizio del diritto di recesso” nei tuoi termini iubenda, applichiamo il testo aggiornato alla successiva rigenerazione del documento. Per averlo subito in vigore, forza un aggiornamento manuale: apri il documento dei termini e condizioni nella dashboard di iubenda, vai in Impostazioni avanzate e seleziona Forza aggiornamento del documento.

Vendi tramite una piattaforma di terze parti? Se vendi tramite un marketplace o un’interfaccia di terze parti, resti comunque responsabile di garantire che la funzione di recesso sia disponibile per i tuoi consumatori. Se necessario, potresti dover imporre contrattualmente all’operatore della piattaforma di abilitarla.
Cosa fare ora
- Verifica se vendi online ai consumatori e se ai tuoi contratti si applica un diritto di recesso
- Se sei prevalentemente B2B, controlla comunque il tuo flusso di iscrizione: bastano pochi utenti consumatori per farti rientrare nell’ambito di applicazione
- Verifica se il tuo piano gratuito e quello a pagamento condividono gli stessi termini e condizioni o la stessa interfaccia
- Aggiorna i tuoi termini con il Generatore di Termini e Condizioni di iubenda per includere l’informativa sulla funzione di recesso: ometterla estende il periodo di recesso a 12 mesi e 14 giorni
- Se hai già la clausola, forza un aggiornamento immediato da Impostazioni avanzate nella dashboard di iubenda
- Implementa nella tua piattaforma il pulsante, il flusso di conferma in due passaggi e l’email di conferma di ricevimento
- Se vendi in mercati UE specifici, verifica nell’atto di recepimento nazionale eventuali diciture obbligatorie per il pulsante
- Se vendi tramite piattaforme di terze parti, verifica che la funzione di recesso sia disponibile anche lì
Sanzioni
Per le infrazioni transfrontaliere, le multe possono arrivare al 4% del fatturato annuo negli Stati membri interessati, o a un minimo di 2 milioni di € quando i dati sul fatturato non sono disponibili. Gli organismi di controllo nazionali possono applicare ulteriori sanzioni ai sensi del diritto a tutela dei consumatori.
Questa guida fornisce informazioni generali, non consulenza legale. Per capire come le norme si applicano ai tuoi contratti specifici, rivolgiti al tuo team legale.